Spezzare il circolo vizioso della povertà e della disabilità!
Il 15 per cento della popolazione mondiale deve convivere con una qualche forma di handicap, ma secondo la Banca Mondiale tra le fasce economicamente più deboli questa percentuale sale al 20 per cento. Ciò significa che nelle zone in sviluppo una persona su cinque è disabile. La povertà favorisce l’handicap, e l’handicap porta alla povertà!
Nei paesi del Sud, gli handicappati sono i più poveri fra i poveri. Non potendo provvedere al proprio sostentamento, sono costretti a vivere di elemosina. I disabili soffrono maggiormente la fame e di denutrizione, sono più esposti al rischio di incidenti e malattie, hanno una speranza di vita molto inferiore alla media. Spesso, per giunta, per vergogna e inadeguatezza di mezzi sono spinti ai margini della società.
La CBM aiuta in modo globale
La CBM protegge e assiste queste persone bisognose operando, insieme ai suoi circa 600 partner locali, su due piani complementari:
- abbattere le barriere, integrare i disabili e promuovere il riconoscimento dei loro diritti, tra cui quello di ricevere assistenza;
- prevenire e curare malattie che causano disabilità e migliorare le condizioni di vita degli handicappati con le terapie, l’istruzione e la formazione professionale.
La CBM aiuta in modo globale, coinvolgendo la famiglia, l’ambiente circostante e la società nelle cure mediche e terapeutiche, nella riabilitazione in seno alla comunità, nell’assistenza postoperatoria, nell’istruzione scolastica, nella formazione professionale o nell’avvio di un’attività. La CBM promuove e assicura la qualità e la validità dei progetti di aiuto dei suoi partner locali prestando la sua consulenza, verificandone l’andamento e occupandosi della formazione del personale.








