La cecità fluviale – un terribile flagello
Si annida dove scorre la vita: lungo i corsi d’acqua pulita. L’oncocercosi, o cecità fluviale, è una delle malattie più insidiose. Una somministrazione annua del farmaco Mectizan® libera da questa piaga.
Rumbek/Sudan meridionale. Per Awal Achiguach, 60 anni, il Mectizan® arriva in ritardo di quattro anni, dato che il parassita onchocerca volvulus ha già distrutto irreparabilmente il nervo ottico della donna. Grazie al farmaco, Awal trova però finalmente sollievo dal terribile prurito causato dalle larve morte sotto la pelle (v. riquadro): «Mi prudeva sempre tutto il corpo. Mi grattavo senza sosta. Sentivo muoversi minuscoli esseri dentro gli occhi. La mia anima era come spenta».
La cecità fluviale toglie le energie
Le case di pietra di Rumbek, un tempo pulite e ordinate, sono ormai delle rovine ricoperte di erbacce, un monumento ai bombardamenti. La povertà e la paura di nuovi attacchi hanno spinto gli abitanti a vivere nelle tradizionali abitazioni di fango a pianta circolare con il tetto di paglia, dette «tukul». Qua e là, fa capolino una capretta legata a un palo, sovente l’unico bene rimasto. La ventennale guerra tra il sud e il nord del paese si è abbattuta violentemente da queste parti, lasciando la popolazione esposta alle malattie. Awal ha perso quattro dei suoi sette figli, il marito e infine la luce degli occhi. Ora è guidata dalla nipotina. «È mia nuora a occuparsi di me. Lei e i nipoti sono la mia unica forza. A me non ne è più rimasta.»
Doppia fortuna
Nella calura impietosa, tra le case di fango, due persone si avvicinano su una bicicletta. Il giovane che pedala sudando copiosamente sorride. Sul portapacchi, il nonno Manyar. Entrambi ricevono il Mectizan® contro la cecità fluviale. Manyar è una vecchia conoscenza: dieci anni or sono, nel pieno della guerra, è stato operato alla cataratta su un occhio da una squadra di emergenza della CBM giunta sul posto in aereo. L’altro occhio è stato curato nel 2004.
Interventi alla cataratta in piena guerra
«Sono diventato cieco durante la guerra. Quando sentivo i rumori della battaglia e i soldati avvicinarsi, io correvo a nascondermi», esordisce Manyar, lasciando che il silenzio racconti per lui gli orrori di quel tempo. Nei combattimenti ha perso diversi figli maschi e preziosi capi di bestiame. «Senza i miei occhi mi sentivo indifeso. Ma i miei figli mi sono sempre stati vicini, e nessuno mi ha fatto del male.» L’uomo non si aspettava di riacquistare, un giorno, la vista. Gli operatori della CBM, che negli otto anni dopo il 1988 nel Sudan meridionale hanno guarito dalla cecità 11'000 persone, sono giunti letteralmente dal cielo.
Un aiuto meraviglioso
«Ero fuori di me dalla gioia! Adesso ci vedo benissimo, e quando la gente diventata cieca mi chiede consiglio, le parlo di questi aiuti. Ringrazio con tutto il mio cuore le persone che mi hanno regalato le operazioni agli occhi. Mi avete dato un aiuto meraviglioso!»
Debellare la cecità fluviale
Il Mectizan® è distribuito dagli operatori sanitari locali nell’area che partendo dal Sudan passa per la Repubblica Democratica del Congo fino all’Africa meridionale. Nel solo Sudan meridionale, sono 3,5 milioni le persone che necessitano della dose annua di questo farmaco, che impedisce al microscopico parassita annidato sotto la pelle (dove può vivere fino a dodici anni) di produrre migliaia di larve. Le difese naturali del corpo eliminano poi le larve rimanenti, prevenendo prurito, danni alla pelle e agli organi nonché la cecità.
La cartina mostra i 19 paesi dove la cecità fluviale è endemica. 15 milioni di persone infette, 40'000 persone che ogni anno rischiano di perdere la vista, 90 milioni di persone che dovrebbero ricevere il Mectizan®. Nei paesi evidenziati con un colore più scuro, l’anno scorso la CBM ha distribuito il farmaco a oltre sette milioni di abitanti.
Nell’Africa occidentale, da quattro anni non ci sono nuovi casi di cecità fluviale, e gli agricoltori sono tornati alle loro fertili terre lungo il fiume. Anche lì, la malattia era diffusa dalla mosca nera, che si nutre di sangue. Somministrando annualmente il Mectizan® in una stessa zona, la cecità fluviale scompare nel giro di quindici anni. È perciò possibile raggiungere questo obiettivo in tutto il continente entro il 2020!










