Pachistan: gli aiuti d’emergenza dei partner della CBM
Le acque scorrono impetuose e, per salvarsi, la gente si aggrappa disperatamente a pareti e tetti. Le scuole sono sovraffollate di persone in cerca di rifugio. Le più gravi inondazioni della storia del Pachistan hanno spazzato via vite, raccolti, case. I partner della CBM sul posto fanno tutto quanto in loro potere per prestare sollecitamente gli aiuti necessari. Un operatore ha perso la vita.

Per le persone malate e disabili e le loro famiglie, la situazione è ancora più tragica. Qui vediamo una mamma che cerca di portare la figlia affetta da malattia renale all’ospedale per la dialisi. A Lahore le ambulanze non possono praticamente più passare.
Secondo i dati forniti dalla CHEF (Comprehensive Health and Education Forum - centrale di servizi globali e nazionali in favore delle persone disabili), partner della CBM, sono almeno duemila le persone perite a causa delle inondazioni, mille nella sola provincia del passo del Khyber, al confine con l’Afghanistan. Gli alleati della CBM stanno distribuendo farmaci e cibo, ma abbiamo bisogno anche del vostro aiuto per salvare il maggior numero possibile di vite! Menzione "Aiuti d’emergenza Pachistan", CP 87-400400-0, CBM Svizzera.
La portata dell’Indu e dei suoi affluenti è quasi raddoppiata rispetto all’ultima grande catastrofe naturale avvenuta ottant’anni or sono. I contadini hanno perso tutto: la casa, il raccolto, il bestiame.
Il 29 luglio, Aqeel Ahmad, un operatore della CHEF, ha perso la vita mentre si recava alla clinica oftalmologica di Bessian. La sua auto è stata inghiottita dai flutti del fiume Kunhar. Aqeel aveva 27 anni e aveva sempre lavorato con grande impegno e passione, contribuendo a informare la gente dei villaggi sugli aiuti oftalmologici.
Nelle regioni più colpite, si trovano quattro delle quindici istituzioni sostenute dalla CBM: una clinica oftalmologica a Gilgit – città situata a nord del Nanga Parbat, in una valle laterale del Karakorum, e ora tagliata fuori dal mondo -, un centro per bambini disabili mentali, l’istituto per l’assistenza oftalmologica di base e la CHEF a Peshawar. Finora non si hanno notizie di danni a queste strutture.
La CHEF presta assistenza medica gratuita nella regione di Takhtbai e dal 5 agosto è attiva la sua clinica mobile a Cheena presso Charssada. I centri sanitari del MALC (Marie Adelaide Leprosy Centre) e la Diocesi del Pachistan – anch’essi partner della CBM – si occupano della distribuzione di cibo agli sfollati.
Nelle regioni ancora in attesa dei soccorsi del nord e della provincia del Panjab, il prezzo del chapatti – pane tipico della cucina indiana, un alimento di base – è sestuplicato, raggiungendo quota 30 rupie (all’incirca 27 centesimi).
Molte famiglie in fuga con i bambini in braccio trovano rifugio nelle scuole. I collegamenti telefonici, gli impianti di rifornimento di gas ed elettricità sono distrutti. Intanto continua a piovere e le masse d’acqua stanno raggiungendo le pianure.
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