Intervista a Jeanette Macchi
Jeanette Macchi (37 anni) presenta dal 2002 la trasmissione «Fenster zum Sonntag». Ispirata dall’amore di Dio, si impegna in favore dei più poveri tra i poveri in veste di ambasciatrice della CBM.
Come è venuta a conoscenza della CBM?
Alcuni anni fa, ho realizzato e presentato un servizio per «Fenster zum Sonntag» sul maratoneta cieco Henry Wanyoike. Henry è ambasciatore della CBM e ha spiegato come ne sostiene l’operato in Kenia. È così che sono venuta a sapere della vostra organizzazione.
Che cosa la spinge ad adoperarsi per il bene dei disabili in veste di ambasciatrice della CBM?
La CBM focalizza il suo lavoro sulle persone spinte ai margini della società, i disabili, un approccio che mi colpisce molto. E la possibilità di fare la differenza con mezzi semplicissimi e pochi soldi ha dell’incredibile. Da bambina ho avuto una paralisi oculare e so che cosa significa avere problemi agli occhi. In Svizzera tutti possono farsi curare, nei paesi in sviluppo la situazione è ben diversa.
Che cosa vuole ottenere con il suo impegno?
Vorrei invogliare la gente ad attivarsi in favore dei più poveri tra i poveri, far giungere lontano l’amore cristiano per il prossimo. Bastano 50 franchi per ridare la vista, e di riflesso l’indipendenza, a chi l’ha persa.
È già stata in una regione in sviluppo?
Sì, con mio marito sono stata in Kenia una volta, perché volevamo saperne di più sulla MAF (Mission Aviation Fellowship). Ho accompagnato un volo MAF verso l’interno. Nel bel mezzo del nulla, siamo atterrati su una pista delimitata da pietre per portare la posta agli abitanti della zona. Avreste dovuto vedere come erano contenti! Mi ha affascinato notare quanto le persone fossero felici e soddisfatte con il poco che avevano.
La CBM e lei si orientano all’esempio di Gesù. Per lei, che cosa lega l’aiuto ai più poveri e Gesù?
Come disse Gesù, non sono i sani ad avere bisogno del medico, ma i malati. Gesù è l’esempio che cerco di seguire. Ha accolto tutti, non ha rifiutato nessuno. Proprio in quanto cristiani possiamo e dobbiamo aiutare i più bisognosi con i mezzi e le possibilità a nostra disposizione.


