Una breccia verso la vita

Il sorriso vagamente malinconico del piccolo Alli ricorda i dolori indicibili che ha dovuto sopportare.
Il sorriso vagamente malinconico del piccolo Alli ricorda i dolori indicibili che ha dovuto sopportare.

Migliaia di bambini in Uganda sono disabili. Molti sono tormentati da dolori indicibili ai quali rischiano di soccombere. Gli operatori della clinica di ortopedia infantile sostenuta dalla CBM prestano aiuto direttamente nei villaggi – come nel caso di Fred e Alli, entrambi di sei anni.

 

La frattura esposta della tibia che faceva urlare Alli dal dolore non ammetteva perdite di tempo e la mamma è corsa subito dal guaritore locale. Poco prima, il ragazzino era sussultato nel sonno sull’autobus e cadendo dal sedile aveva cozzato contro lo spigolo di un pezzo di metallo.

 

Fuori controllo

Il guaritore ha aggiustato la frattura e curato la ferita con erbe, ma il sollievo è stato di breve durata. Alli continuava ad avere dolori atroci e la mamma ha deciso di rivolgersi alla clinica più vicina, dove la gamba del piccolo è stata ingessata. Ma niente da fare, i dolori non sembravano voler lasciare Alli, che non riusciva più a dormire. Le giornate di sofferenza erano interminabili, Alli dimagriva a vista d’occhio. Sembrava che non ci fosse altra via d’uscita che la morte.

 

Aiuto insperato

Grazie a Dio, proprio in quel periodo una squadra della clinica CoRSU sostenuta dalla CBM transitava dalle parti del villaggio e ha fatto ricoverare immediatamente Alli in un istituto di Kampala. La tibia, secondo la diagnosi, era gravemente infiammata, parti dell’osso si staccavano. I chirurghi hanno dovuto intervenire pesantemente.

 

Ancora una settimana e Alli, qui in compagnia di Jeanette Macchi-Meier, ambasciatrice della CBM, potrà liberarsi del fissatore e tornare a casa! La presentatrice della trasmissione svizzero-tedesca Fenster zum Sonntag ha visitato progetti della CBM in Uganda.
Ancora una settimana e Alli, qui in compagnia di Jeanette Macchi-Meier, ambasciatrice della CBM, potrà liberarsi del fissatore e tornare a casa! La presentatrice della trasmissione svizzero-tedesca Fenster zum Sonntag ha visitato progetti della CBM in Uganda.

Millimetro dopo millimetro

Per Alli è incominciata così una vita in clinica segnata dalle cure e dalle terapie motorie. Un fissatore esterno stabilizza ed estende l’osso. La parte mancante ricresce lentamente, un millimetro al giorno. Con le stampelle, Alli è ormai in grado di muoversi velocemente e con naturalezza.

 

La vita ricomincia

Finalmente, dopo oltre otto mesi, Alli sta per essere dimesso. Presto, non avrà più bisogno né del fissatore, né delle stampelle e potrà tornare a casa sano dalla sua famiglia e a scuola dai suoi compagni. Da quanto tempo aspettava questo momento!

 

Fred prima e dopo l'operazione.
Fred prima e dopo l'operazione.

Fred – un grande cambiamento!

Sissy, la mamma di Fred, si inginocchia davanti al chirurgo ortopedico della CBM per l’immensa gioia e la riconoscenza. Lui la fa rialzare cortesemente. «Sono al settimo cielo», esclama la donna. «Sia ringraziato il Signore che ha dato ai medici le conoscenze per operare Fred!»

 

La sua sopravvivenza è un miracolo

Fred è nato con una schisi del labbro e del palato. «Il latte e le banane schiacciate che gli davo gli uscivano di nuovo dal naso», racconta Sissy. Nonostante gli sforzi, Fred era denutrito. A causa della fissurazione del palato, ogni tosse si trasformava in una pericolosa infezione delle vie respiratorie. È un miracolo che Fred sia sopravvissuto e abbia raggiunto i sei anni.

 

Un’odissea logorante

Il labbro e il palato avrebbero dovuto essere chiusi chirurgicamente nel corso del primo anno di vita. Invece, Sissy ha vissuto una vera e propria odissea: «Una settimana dopo il parto, mi sono recata con Fred al centro di riabilitazione locale, dove mi hanno detto che era ancora troppo piccolo. La seconda volta, mi sono sentita dire che solo l’ospedale più grande poteva aiutare Fred, ma lì mi hanno spiegato che mio figlio era denutrito e malnutrito e in quelle condizioni non avrebbero potuto operarlo. A quel punto – nel frattempo Fred aveva due anni – ho rinunciato».

 

Sempre ai margini

Gli altri bambini avevano paura di Fred per via del suo aspetto, lo evitavano o lo deridevano, e così raramente il piccolo si allontanava da casa. Ma anche lì le cose non andavano molto meglio. Fred riusciva a emettere solo suoni nasali e gutturali – persino la mamma faceva fatica a capirlo – e per quanto si impegnasse, le delusioni si susseguivano.

 

Mamma Sissy è felicissima: il suo figliolo è letteralmente rifiorito!
Mamma Sissy è felicissima: il suo figliolo è letteralmente rifiorito!

La svolta

Fred e i suoi genitori non credevano ai loro occhi guardando il manifesto alla parete: un bambino con schisi del labbro e del palato prima e dopo l’operazione. Come se non ci fosse mai stato nulla! Incantati, hanno ascoltato l’operatore sanitario della nostra clinica partner, che aveva fatto visita al villaggio di Fred e illustrava loro perfettamente la situazione. Poche settimane dopo, la nostra squadra di chirurghi ha chiuso anche la fissurazione di Fred.

 

Ecco il vero Fred!

Come il suo aspetto, anche il comportamento di Fred è cambiato in modo stupefacente. Sissy, che vende carbone di legna, pomodori e mais al mercato, racconta: «Oggi sta con me alla bancarella e si diverte addirittura ad attirare i clienti, oppure sbriga piccole commissioni, cosa che prima non ha mai fatto».

 

Inizio incoraggiante a scuola

Senza il labbro leporino, Fred può ora frequentare la scuola e ha concluso brillantemente il primo anno. Gli piace andare alle lezioni, si è fatto diversi amici e non si tira indietro dal partecipare alle zuffe durante la ricreazione.

 

Grazie alla logopedia, Fred riesce oggi ad articolare suoni un tempo impronunciabili per lui.
Grazie alla logopedia, Fred riesce oggi ad articolare suoni un tempo impronunciabili per lui.

Fischi e molto altro

Fred sta scoprendo man mano tutte le cose che può fare con la bocca, per esempio soffiare in un fischietto o far muovere una girandola. Anche nel parlare ha compiuto enormi progressi. Assistito da una terapista, fa esercizi tutti i giorni con la mamma e già riesce a pronunciare parole intere in luganda, come kapa (gatto), embwa (cane), embalaasi (cavallo) ed enkoko (gallina). Quando si mette a imitare un clacson, la terapista è entusiasta: «Benissimo Fred, perfetto!».

 

CoRSU – una clinica straordinaria

La clinica pediatrica di chirurgia ortopedica e plastica CoRSU, costruita con il sostegno della CBM e inaugurata nel 2009, aiuta i bambini con difetti fisici o postumi di un incidente, come ustioni e fratture. Nel solo Uganda, circa 200'000 bambini hanno potuto essere guariti dai loro handicap fisici grazie a un'operazione e alla fisioterapia.

 

Dicono di noi

Joana Zimmer, cantante

«Sono immensamente grata alla CBM per il suo impegno a favore dei ciechi e dei diversamente abili del pianeta. La CBM agisce ai massimi livelli, con grande professionalità e umanità.»

I nostri progetti

Indirizzo

CBM Missioni cristiane per i ciechi nel mondo

Seestr. 160

CP

8027 Zurigo

Contatto

Tel 044 275 21 71

» E-Mail

Donare

Conto per le donazioni

PC 80-303030-1

» Details

Certificati

  • AES Codice etico
  • ZEWO Certificato