Donare ora

Il sito della CBM Missioni cristiane per i ciechi nel mondo utilizza cosiddetti cookie. Consultandone le pagine, vi dichiarate d’accordo con tale impiego. Leggete la dichiarazione sulla protezione dei dati.

Accettare

Ciclone Idai: la CBM presta aiuti d’emergenza in Zimbabwe

Il ciclone Idai ha raso al suolo ampie parti dell’Africa sudorientale, e ha colpito direttamente circa tre milioni di persone. La CBM Missioni cristiane per i ciechi nel mondo presta aiuti d’emergenza in Zimbabwe.

Donne che lavano i panni alla bell'è meglio in una località dello Zimbabwe devastata dal ciclone Idai.
Gli abitanti delle regioni devastate dal ciclone cercano di ritrovare una parvenza di quotidianità.

La Federazione internazionale della CBM sta concentrando i suoi interventi d’emergenza nelle province di Masvingo e Manicaland, in Zimbabwe. Con il suo partner locale, la Jairos Jiri Association (JJA), ha distribuito cibo e beni di prima necessità. In questo mese di giugno sta avendo luogo una seconda tornata di distribuzione. I disabili e i feriti impossibilitati a muoversi ricevono inoltre mezzi ausiliari come sedie a rotelle o stampelle. La JJA organizza anche l’intervento di fisioterapisti. Nel complesso, gli aiuti d’emergenza della CBM raggiungono ottocento economie domestiche con persone con disabilità e vulnerabili, per esempio bambini della prima infanzia, donne incinte o anziani. 250 si trovano nella provincia di Masvingo, 550 in quella di Manicaland.

È inoltre previsto lo stanziamento di aiuti in contanti, i cosiddetti cash transfer, una misura di comprovata efficacia nell’aiuto umanitario. Questa soluzione presenta numerosi vantaggi: è veloce e sicura, i beneficiari sono liberi di stabilire di che cosa hanno più bisogno, i mercati locali funzionanti pure in tempo di crisi vengono rafforzati.  Pure in fase di pianificazione ci sono anche aiuti psicosociali.

Le regioni colpite rischiano la crisi alimentare, perché il ciclone ha anche spazzato via innumerevoli campi quasi pronti per il raccolto. A medio termine, le persone con disabilità verranno quindi sostenute nella produzione di cibo per garantire la sicurezza alimentare e la ricostituzione delle basi vitali. 

In situazioni d’emergenza come questa, la CBM aiuta naturalmente tutte le persone colpite, ma si focalizza in particolare sui disabili, perché chi soffre di un handicap motorio o visivo difficilmente riesce a spostarsi o a orientarsi nelle aree ancora allagate e private delle usuali vie di collegamento, e sovente resta escluso dagli aiuti generali. La JJA e la CBM si impegnano dunque anche nella sensibilizzazione di altre organizzazioni umanitarie sulle esigenze delle persone con disabilità.

In Zimbabwe, due uomini parlano con una vittima del ciclone Idai.
Specialisti delle squadre di soccorso della CBM chiedono alle persone colpite di che cosa necessitano in modo da fornire aiuti mirati.
Un uomo con difficoltà di deambulazione e altre persone ricevono degli alimenti.
Gli aiuti d’emergenza della CBM comprendono anche la distribuzione di cibo.

Un bisogno immenso

Il 14 marzo, il ciclone Idai ha colpito le coste del Mozambico con venti fino a 210 chilometri l’ora. La sua furia si è abbattuta in particolare sulla città di Beira, ma ha colpito duro anche parti dello Zimbabwe e del Malawi. Interi villaggi sono completamente distrutti. Più di mille persone sono morte e centinaia di migliaia sono rimaste senza un tetto. A parere dell’ONU, si tratta di uno dei più gravi disastri ambientali nell’emisfero meridionale. Circa tre milioni di persone ne sono state colpite direttamente. 

Alberto Tonon, coordinatore degli aiuti d’emergenza della CBM in Zimbabwe, conferma che il bisogno è grande: «Molte persone hanno perso la casa e il raccolto, non sanno dove dormire e di che cosa vivere nei mesi a venire. Non vogliono dipendere dal cibo distribuito dal governo e dalle organizzazioni di aiuto, vogliono ricostruirsi una vita».

Come aiutarci

Attivatevi anche voi per le vittime del ciclone Idai. Vi ringraziamo di cuore sin d’ora per la vostra preziosa donazione!


Se per gli aiuti d’emergenza in Zimbabwe dovessero entrare più fondi del necessario, l’eccesso viene impiegato in progetti analoghi.

Gli aiuti d’emergenza della CBM in Zimbabwe sono cofinanziato dalla Catena della Solidarietà.

Condividere contenuto

Logo CBM Missioni cristiane per i ciechi nel mondo, Pagina di arrivo