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Siccità e carestia in Madagascar – la CBM presta aiuti d’emergenza


Il Madagascar meridionale è in preda alla carestia. Secondo il Programma alimentare mondiale (PAM) delle Nazioni Unite, 1,1 milioni di persone hanno urgente bisogno di aiuto. La CBM fornisce il suo sostegno.

Tre anni consecutivi di siccità, l’erosione del suolo, i disboscamenti e violente tempeste di sabbia hanno reso inutilizzabili superfici agricoli e pascoli, e la situazione è resa ancora più drammatica dai mutamenti climatici. L'attuale siccità è la peggiore degli ultimi 40 anni. Il governo prevede che quest’anno i frutti della terra non supereranno il 40 per cento del raccolto medio.  Dopo che già il 2020 erano stato scarso da questo punto di vista, le riserve sono ridotte all’osso.

La pandemia di coronavirus e le pessime condizioni economiche del paese peggiorano ulteriormente il quadro. Gli abitanti non hanno potuto spostarsi alla ricerca di miglior fortuna altrove, in alcuni distretti oltre un quarto delle persone soffre già di denutrizione acuta. Secondo il PAM, 1,1 milioni di persone hanno urgente bisogno di aiuto. Disperate, si nutrono di foglie e di cavallette. Le bande criminali, favorite dalle crisi e dalla miseria, imperversano.

Le prime vittime sono i bambini. Secondo il ministero della sanità malgascio, un sesto dei minori di cinque anni soffre di denutrizione acuta, quasi il doppio rispetto all’inizio dell’anno. Questi bimbi corrono un rischio quattro volte superiore di morire rispetto ai loro coetanei sani. La denutrizione cronica nei primi anni di vita provoca disturbi dello sviluppo irreversibili.

La CBM presta aiuti d’emergenza

La CBM concentra i suoi aiuti d’emergenza in un Comune del distretto di Amboasary, nella regione di Anosy nel Sud dell’isola. È l’unica organizzazione a operare qui. L’intervento è svolto dal nostro partner SAF/FJKM, il dipartimento per lo sviluppo creato dalla chiesa riformata malgascia, e dall’organizzazione di autorappresentanza Plateforme des Fédérations des Personnes Handicapées de Madagascar (PFPH).

Da agosto fino alla fine del 2021, 1'100 economie domestiche duramente colpite dall’insicurezza alimentare riceveranno cash transfers, una soluzione che consente a queste famiglie, tra cui ci sono anche persone con disabilità, di acquistare al mercato locale quello di cui hanno bisogno. Si tratta di una misura affermata ed efficace che oltre tutto sostiene l’economia regionale.

Al contempo, la PFPH sensibilizza e forma uffici governativi, organizzazioni umanitarie locali e internazionali, e Comuni nel campo degli aiuti inclusivi a favore dei disabili e di altre persone a rischio. Grazie a un’ampia documentazione, l’obiettivo a medio e lungo termine è fare in modo che anche i progetti del PAM diventino più inclusivi. Troppo spesso, infatti, le persone con disabilità scivolano tra le maglie della rete degli aiuti d’emergenza generali.

Agli aiuti d’emergenza si accompagna un progetto biennale volto a promuovere un’agricoltura sostenibile e, di conseguenza, la sicurezza alimentare.

Come aiutarci

Sostenete le persone minacciate dalla carestia.


Se per gli aiuti d’emergenza in Madagascar dovessero entrare più fondi del necessario, l’eccesso viene impiegato in progetti analoghi.

Per saperne di più

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