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Aiuto alle persone audiolese

Operazioni all’orecchio e aiuti acustici sono solo alcune delle numerose misure prese dalla CBM in favore di persone audiolese. È un aiuto richiesto urgentemente nelle regione in via di sviluppo. 

Un uomo esamina l’orecchio di un bambino
Gli esami medici in serie nei villaggi e nelle scuole aiutano ad individuare e a trattare in tempo le disabilità uditive.

Circa 350 milioni di persone nel mondo sono audiolese, settanta milioni di esse sono sorde. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), l’80 per cento circa vive in regioni povere. Le cause di danni all’udito sono varie, un’assistenza sanitaria insufficiente e la povertà hanno spesso gravi conseguenze.

La disabilità auditiva è invisibile ed ha un effetto devastante: i bambini sordi e quelli con un indebolimento dell’udito sono considerati stupidi, incorreggibili, ostinati e ribelli. Poiché sentono poco o nulla, sono impossibilitati ad apprendere il linguaggio nell’infanzia, ciò che pregiudica lo sviluppo del pensiero. Da adulti non rimane loro che un’esistenza da emarginati in assoluta povertà.

Dal trattamento dell’orecchio fino al sostegno per avviare un’attività

Sosteniamo le persone con disabilità uditiva per mezzo di:

  • visite e analisi mediche
  • trattamento delle malattie dell‘orecchio
  • interventi 
  • ausili auditivi come per esempio apparecchi acustici, endoauricolari eccetera
  • formazione e perfezionamento del personale medico
  • misure di riabilitazione come l’educazione precoce
  • addestramento al linguaggio dei segni
  • istruzione scolastica e professionale
  • sostegno per avviare un’attività

Nel 2018 grazie all’aiuto della CBM sono stati curati 226'000 persone audiolese, mentre altre 398'000 persone sono state sottoposte ad esami medici. 5'000 hanno ricevuto ausili acustici. Inoltre, 35'000 persone audiolese sono state sostenute in modo inclusivo.

Come evitare la sordità e le disabilità uditive

Secondo l’OMS la metà di tutte le sordità e disabilità uditive sono evitabili. Per questo la CBM pone la prevenzione al centro delle attività riguardanti l’audiologia.

Riguardo alla prevenzione il lavoro della CBM comprende:

  • visite mediche in serie nelle scuole e nei villaggi per diagnosticare e trattare in tempo le disabilità uditive 
  • visite mediche in serie delle donne in gravidanza per individuare e curare precocemente le infezioni facendo diminuire il rischio che i bambini nascano con disabilità uditive.
  • incremento dell’assistenza ostetrica
  • vaccinazioni ai bambini contro le malattie infettive come la rosolia e il morbillo
  • vaccinazioni alle donne contro la rosolia
  • informazione perché le persone non assumano farmaci dannosi per l’udito.

    Più apparecchi acustici in tutto il mondo

    Un bambino sorridente dello Zambia con il suo apparecchio acustico.
    Frank non ha udito quasi nulla per dieci anni, poi due piccoli apparecchi acustici hanno cambiato la sua vita.

    Insieme ad altre organizzazioni e l'OMS la CBM ha lanciato la campagna WWHearing (Worldwide Hearing Care for Developing Countries/Assistenza Sanitaria Mondiale ai sordi nei Paesi in Via di Sviluppo). Lo scopo è ottenere che ogni persona bisognosa possa effettivamente ricevere un apparecchio acustico. Su cento apparecchi necessari purtroppo ve ne sono al massimo dieci a disposizione.

    Con il progetto promosso dalla CBM anche Frank, un bambino di dieci anni ha ricevuto degli apparecchi acustici. Fin da piccolo soffriva di otite, non essendo stato curato si sono formati dei fori nella membrana del timpano, finché una dottoressa di una clinica sostenuta dalla CBM l’ha operato gratuitamente. Finalmente con gli apparecchi acustici nuovi, la scuola è aperta anche per lui: «Ora riesco a capire tutto» grida Frank entusiasta.

    Incentivi per i bambini sordi

    Una bambina dell’Etiopia che parla col linguaggio dei segni.
    La CBM punta a una promozione il più precoce possibile del linguaggio dei segni, affinché i bambini possano partecipare alla vita.

    La CBM sostiene sia la promozione pedagogica speciale sia quella scolare dei bambini il cui udito non è possibile migliorare. Ad essi viene offerto il più presto possibile un allenamento al linguaggio dei segni in maniera giocosa e secondo la capacità uditiva restante anche una terapia logopedica. Il linguaggio dei segni quindi è per questi bambini la vera lingua madre con cui più tardi impareranno anche a scrivere.

    All’inizio i bambini frequentano spesso una scuola speciale per bambini con disabilità uditive, più tardi entrano in una scuola regolare. È qui che il partner CBM locale accompagna il bambino nel suo percorso, istruisce il personale insegnante, si occupa del linguaggio dei segni e di come interpretarlo, cerca di sensibilizzare i genitori e i parenti più stretti. Questi imparano come comportarsi per comprendere il bambino sordo insieme a un vocabolario base del linguaggio dei segni. In questo modo il bambino potrà partecipare alla vita familiare e sociale. 

    Il linguaggio dei segni costituisce uno strumento importante per capirsi e comprendersi anche per le persone adulte con disturbi dell’udito o sordità, per far sì che possano prendere parte alla vita. Come appoggio agiscono i gruppi di auto-aiuto e le visite regolari a casa del personale specializzato dei partner CBM. Facendo in modo che i familiari sviluppino una grande stima per le proprie capacità personali e le incoraggino, cresce una sana consapevolezza.

    Come aiutarci

    Sostenete le persone audiolese. Ogni franco conta!

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