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Guatemala

Un team di medici operadue pazienti.
In collaborazione con la clinica oftalmologica Visualiza si migliorerà particolarmente l’assistenza oculistica nelle zone rurali del Guatemala.

Il Guatemala è lo stato più popolato dell’America Centrale, la striscia di terra che collega l’America del Nord con l’America del Sud. Esso confina a nord con il Messico, a sud con El Salvador e l‘Honduras e a ovest con il Belize.

Lungo la costa del Pacifico si estende una larga fascia costiera molto fertile, coltivata a latifondo. L’altopiano centrale confinante a nord est è la regione più densamente popolata e anche la più influenzata dalla popolazione indigena e dalla cultura dei discendenti dei Maya. Molti vulcani attivi si innalzano al di sopra dell’altopiano costituendo dei rischi per i comuni circostanti.  La terra pianeggiante a nord in direzione della penisola messicana dello Yucatan ha carattere tropicale ed è popolata meno densamente, tuttavia resta tuttora meta della migrazione dei piccoli possidenti agricoli indigeni. La popolazione del Guatemala conta 16.5 milioni di abitanti, più del 50 per cento dei quali è costituito da gruppi di origine Maya. Secondo il calcolo nazionale del tasso di povertà, è considerato povero il 59 per cento della popolazione, nelle zone rurali addirittura il 76 per cento. Per quanto riguarda l’indice di sviluppo umano (Human Development Index), il Guatemala si trova al 127° posto su 189 paesi. 

La CBM migliora l’assistenza medica oftalmologica e sostiene i bambini con disabilità

L’assistenza medica alle persone funziona male sia nelle campagne sia nelle periferie delle città. La CBM collabora con la clinica oftalmologica Visualiza. La clinica intraprende regolarmente servizi esterni nel bassopiano tropicale di Petén e nelle periferie povere della capitale, Città del Guatemala, per registrare le persone che vi abitano affette da malattie degli occhi e poterle assistere dal punto di vista oculistico. Per questo sia i servizi esterni della clinica, sia la clinica stessa sono stati realizzati o ristrutturati liberi da barriere architettoniche, in modo che le persone disabili possano accedere all’assistenza oftalmologica. Visualiza svolge attività di lobbying presso le autorità locali a favore dell’accesso all‘assistenza sanitaria; inoltre assume un ruolo di spicco nella commissione nazionale per la salute degli occhi, dove l’organizzazione si impegna a migliorare l’assistenza oftalmologica e a far diminuire la cecità.  

Nella zona arida al confine con l‘Honduras, nella regione di Chiquimula, lavora un team di ADISA, organizzazione partner della CBM, impegnata nell’assistenza ai bambini con handicap. Essa consiglia e accompagna le famiglie e i bambini colpiti durante la riabilitazione, per esempio nel caso siano necessarie delle operazioni.  Collaborando con i comitati del comune e dei genitori, il progetto si impegna anche a migliorare la situazione delle famiglie con figli disabili, come per esempio nella scolarizzazione o nelle campagne di prevenzione della denutrizione. 

Il Guatemala in breve

Ancora oggi il Guatemala è caratterizzato da una grande disuguaglianza nella popolazione tra la classe elevata dei meticci e quella più vasta degli indigeni. Il coefficiente Gini che misura la disuguaglianza all’interno delle società, è di 53 (in Messico è di 42, in Svizzera di 32, nei Paesi Bassi di 28). Il Guatemala inoltre ha il tasso di imposte più basso di tutti i paesi dell’America Latina. I contrasti tra il ceto minoritario di quanti dominano l’economia e la maggioranza indigena hanno da sempre dato l’impronta alla storia di questo paese. L’associazione degli imprenditori CACIF e la classe degli ufficiali militari esercitano una grande influenza sui destini del paese. 

Nella sua storia i periodi a carattere democratico sono stati sempre brevi. Tra il 1944 e il 1954, sotto la presidenza di Arevalo e di Arbenz, si diede inizio a una riforma agraria. Tale periodo fu seguito da una dittatura militare sostenuta anche dagli USA. Gli anni peggiori di questa tirannia furono quelli della guerra civile tra il 1960 e il 1996, quando l’esercito perpetrò dei massacri contro la popolazione degli indios, considerati oggi un genocidio. Dopo la pace del 1996 è cominciato uno sviluppo democratico piuttosto precario. Parecchi presidenti fino ad ora sono stati accusati di corruzione. Lo stato non riesce a controllare la mafia e le bande che trafficano con la droga e nella capitale, Città del Guatemala, la violenza e l’insicurezza sono all’ordine del giorno. L’economia oggi è determinata da un lato dai trasferimenti di denaro da parte del gran numero di persone emigrate a suo tempo negli Stati Uniti. Dall’altro lato il paese ha messo in piedi un’importante produzione di tessuti a basso prezzo per il mercato mondiale liberalizzando le condizioni di lavoro di alcune zone e rendendole esenti da dazi. Per quanto concerne i prodotti agricoli d’esportazione, al vertice figurano il caffè, le banane e il cardamomo. Inoltre la varietà del paesaggio e la cultura attirano un numero sempre maggiore di turisti. 

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