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La Svizzera italiana aiuta i ciechi e i malati agli occhi

2 agosto 2021

La popolazione della Svizzera italiana dimostra solidarietà nei confronti delle persone cieche e malate agli occhi che vivono nelle regioni povere: l’anno scorso, ha donato 119’469 franchi alla CBM Missioni cristiane per i ciechi nel mondo, l’equivalente di 2’389 operazioni della cataratta.

Nel 2020, gli abitanti della Svizzera italiana hanno affidato 240’669 franchi alla CBM Missioni cristiane per i ciechi nel mondo. Nell’attività in campo oculistico ne sono confluiti 119’469, l’equivalente di 2’389 operazioni della cataratta che hanno ridato la vista a persone delle regioni in sviluppo che credevano di averla persa, totalmente o in parte, per sempre.

Dei 43 milioni di persone cieche al mondo, 17 milioni lo sono a causa della cataratta. Vivono soprattutto nelle regioni povere di Africa, Asia e America latina. La cataratta comporta la progressiva opacizzazione del cristallino fino alla perdita della vista. A livello planetario, è la prima causa di cecità nonostante sia curabile. Il cristallino opacizzato può infatti essere sostituito con una lente artificiale con un semplice intervento di routine del costo di soli 50 franchi, un importo comunque eccessivo per le famiglie che vivono nell’indigenza.

L’anno scorso, la Federazione internazionale della CBM ha reso possibili 197'000 operazioni della cataratta, un numero inferiore rispetto al 2019 (589'000) a causa delle serrate imposte dalla lotta alla pandemia di coronavirus e dalla priorità data dalle cliniche alla medicina d’urgenza. Nel 2020, in totale 2,4 milioni di persone sono state sottoposte a esami oculistici e 900'000 hanno ricevuto i trattamenti di cui necessitavano.

Tornare a vedere e riprendere la scuola

Grazie alle donatrici e ai donatori della CBM, anche Allen dall’Uganda ha ritrovato la vista. Questa bimba di nove anni era quasi cieca e per questo era stata allontanata dalla scuola, che l’avrebbe riaccolta solo una volta risolto il problema di vista. Per le magre finanze della mamma sola, che con un impiego in una cava di pietra e con lavori di giardinaggio guadagna a malapena il necessario per sopravvivere, era un’impresa impossibile. «Voglio poter vedere come tutti gli altri e tornare finalmente a scuola», si lamentava Allen. Un giorno, alla mamma è stata raccomandata la clinica oftalmologica sostenuta dalla CBM nella capitale Kampala. I costi dell’intervento sono stati tutti coperti e il giorno dopo l’operazione Allen già ispezionava curiosa i corridoi dell’istituto. Alla visita di controllo sette giorno dopo, dichiarava di essere già capace di scrivere bene e che non doveva più farsi leggere tutto da altri. Nulla ostacolava più il suo rientro a scuola. La vista e l’istruzione sono, soprattutto nelle regioni povere, la chiave per un futuro autodeterminato.

La CBM ringrazia tutte le sostenitrici e tutti i sostenitori della Svizzera italiana per il generoso contributo fornito l’anno scorso. «Le nostre donatrici e i nostri donatori hanno confermato il loro sostegno alle persone cieche e con disabilità visive anche durante e nonostante la crisi dovuta al coronavirus. Siamo loro immensamente grati per la loro grande fedeltà e solidarietà», afferma Hansjörg Baltensperger, Direttore della CBM Svizzera.

 

A proposito di CBM
La CBM Missioni cristiane per i ciechi nel mondo è un’organizzazione di cooperazione allo sviluppo attiva a livello internazionale nell’aiuto umanitario e nel promovimento delle persone con disabilità che vivono nei paesi del Sud. Si impegna per prevenire l’insorgere di disabilità e si adopera affinché le persone disabili abbiano accesso all’assistenza medica e a un promovimento inclusivo. L’obiettivo è una società inclusiva nella quale nessuno venga lasciato indietro e le persone con disabilità possano condurre una vita migliore. È riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità quale organizzazione specializzata nella prevenzione della cecità. La CBM Svizzera è titolare del marchio Zewo e partner della Catena della Solidarietà.

Contatto
Michael Schlickenrieder
Co-direttore comunicazione e fundraising
Tel. 044 275 21 65
michael.schlickenrieder@STOP-SPAM.cbmswiss.ch

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