Il sito della CBM Missioni cristiane per i ciechi nel mondo utilizza cosiddetti cookie. Consultandone le pagine, vi dichiarate d’accordo con tale impiego. Leggete la dichiarazione sulla protezione dei dati.

Accettare

Ne va del suo futuro

Situn (12 anni) dall’India vedeva sempre meno e rischiava di diventare cieco. I suoi genitori sapevano che avrebbe potuto ritrovare la vista nella clinica di Biratnagar (Nepal) sostenuta dalla CBM, ma essendo pescatori hanno dovuto risparmiare a lungo per permettersi la trasferta.

«La nebbia si è dissipata, vedo tutto!»

Anno dopo anno, la vista di Paul continuava a peggiorare, finché con i due occhi distingueva ormai solo il chiaro e lo scuro. La moglie ha dovuto arrangiarsi da sola con i lavori domestici e nei campi. Una piccola operazione alla cataratta ha dato una svolta alla loro vita.

Come un miracolo

Da due anni, la vista di Tawa sta peggiorando causandole difficoltà a scuola che la rendono oggetto dello scherno degli altri bambini. La mamma è molto preoccupata e non sa che fare. Una piccola operazione fa tornare il sorriso a entrambe.

Salvato dal dolore e dalla cecità

Quasi tre milioni di persone hanno raggiunto lo stadio finale del tracoma e devono essere urgentemente operate alle palpebre, come Heyiriya Feri di 45 anni dall’Etiopia che, tra dolori atroci, rischia di perdere la vista.

«Da grande vorrei diventare ingegnere o insegnante»

Rama è ipovedente, ma questo non gli impedisce di seguire le lezioni. Le sue materie preferite sono inglese, natura/tecnica e matematica. Da grande vorrebbe diventare ingegnere o insegnante. Grazie all’istituto scolastico sostenuto dalla CBM, ha buone probabilità di riuscire nel suo intento.

«I colori sono belli intensi!»

Tra i bambini, la metà dei casi di cecità sarebbe evitabile. La gioia provata da chi ritrova la luce è indescrivibile, senza contare che la guarigione libera anche un notevole potenziale: i giovani come Omwati possono tornare a scuola, a giocare con gli amici e ad aiutare i genitori.

Era come se la mia vita fosse finita

Saulos ricorda bene: «Era come se la mia vita fosse finita. Vagavo senza sapere dove andavo o chi ero». Oggi è parte di un gruppo di autorappresentanza in cui presta consulenza alle persone colpite e si impegna per una migliore presa a carico psichiatrica.

Una vita piena grazie agli aiuti oculistici

Grazie al programma keniota per ipovedenti, Kenneth e Augustine hanno ricevuto le cure e i mezzi ausiliari di cui avevano bisogno e hanno potuto seguire i loro talenti e i loro interessi. Oggi, Kenneth frequenta l’università.

Rajkali non è più sola

Nelle regioni povere, per le persone con disabilità è difficilissimo condurre un’esistenza vita economicamente autonoma. Grazie al sostegno di Naman, partner della CBM, Rajkali e migliaia di altre persone oggi riescono a conseguire un reddito grazie all’agricoltura biologica.

Forte grazie alla scuola inclusiva

Julienne è cieca e da sei anni frequenta il centro scolastico promosso dalla CBM a Yaoundé, la capitale del Camerun. Il promovimento individuale sta dando ottimi frutti, oggi la ragazzina è infatti tra i migliori della classe e pensa con ottimismo al futuro.

Condividere contenuto

Logo CBM Missioni cristiane per i ciechi nel mondo, Pagina di arrivo