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Come un miracolo

Da due anni, la vista di Tawa sta peggiorando causandole difficoltà a scuola che la rendono oggetto dello scherno degli altri bambini. La mamma è molto preoccupata e non sa che fare. Una piccola operazione fa tornare il sorriso a entrambe.

«Da grande vorrei diventare ingegnere o insegnante»

Rama è ipovedente, ma questo non gli impedisce di seguire le lezioni. Le sue materie preferite sono inglese, natura/tecnica e matematica. Da grande vorrebbe diventare ingegnere o insegnante. Grazie all’istituto scolastico sostenuto dalla CBM, ha buone probabilità di riuscire nel suo intento.

«I colori sono belli intensi!»

Tra i bambini, la metà dei casi di cecità sarebbe evitabile, tra gli adulti addirittura l’80 per cento. La gioia provata da chi ritrova la luce è indescrivibile, senza contare che la guarigione libera anche un notevole potenziale: i giovani come Omwati possono tornare a scuola, a giocare con gli amici e ad aiutare i genitori.

«Voglio diventare pilota!»

Quando la mamma le impediva di uscire a giocare, la piccola Cathleen di tre anni piangeva di rabbia. La donna lo faceva però per paura che la bimba potesse farsi male, considerato che da un anno vedeva sempre peggio.

Era come se la mia vita fosse finita

Saulos ricorda bene: «Era come se la mia vita fosse finita. Vagavo senza sapere dove andavo o chi ero». Oggi è parte di un gruppo di autorappresentanza in cui presta consulenza alle persone colpite e si impegna per una migliore presa a carico psichiatrica.

Finalmente vedo il viso della mia nipotina

Arudra culla la nipotina e le accarezza i capelli. «Non ho mai visto il suo volto. Vedo soltanto una macchia sfocata». Presto partirà per la sua operazione di cataratta.

Una cataratta invisibile

Ambrose, cinque anni, riusciva a cavarsela anche senza vedere nitidamente, ma il suo insegnante si è accorto che non riusciva a copiare dalla lavagna. A quel punto, la mamma si è resa conto che dietro alla sensibilità alla luce del bimbo si celava un altro problema.

Una vita piena grazie agli aiuti oculistici

Grazie al programma keniota per ipovedenti, Kenneth e Augustine hanno ricevuto le cure e i mezzi ausiliari di cui avevano bisogno e hanno potuto seguire i loro talenti e i loro interessi. Oggi, Kenneth frequenta l’università.

Rajkali non è più sola

Nelle regioni povere, per le persone con disabilità è difficilissimo condurre un’esistenza vita economicamente autonoma. Grazie al sostegno di Naman, partner della CBM, Rajkali e migliaia di altre persone oggi riescono a conseguire un reddito grazie all’agricoltura biologica.

Forte grazie alla scuola inclusiva

Julienne è cieca e da sei anni frequenta il centro scolastico promosso dalla CBM a Yaoundé, la capitale del Camerun. Il promovimento individuale sta dando ottimi frutti, oggi la ragazzina è infatti tra i migliori della classe e pensa con ottimismo al futuro.

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